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Contemporary Art Milan

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Tuesday, June 18, 2019

Martedì 18 giugno verrà inaugurata alla Fabbrica del Vapore la mostra Contemporary Art Milan- International Group Show, all’interno del Festival Contaminafro Identità in evoluzione.

Contemporary Art Milan è un’esposizione collettiva che coinvolge oltre venti artisti internazionali in dialogo tra loro attraverso il linguaggio universale dell’arte. Saranno presentati dipinti, fotografie, sculture, video ed installazioni site-specific.

Nei suggestivi spazi Messina e Ex Cisterne della Fabbrica del Vapore, il percorso si snoda attraverso opere eterogenee per tecnica, stile, testimoni di radici storiche e culturali differenti ma tutte espressione di un lavoro di ricerca intenso e dalla forte valenza simbolica che saprà colpire la sensibilità del visitatore.

Una sala sarà dedicata al noto scultore Carlo Ramous, le cui opere sono esposte in importanti Musei e anche in spazi urbani a Milano, quali Piazza della Conciliazione, solo per citarne uno.

Sempre nello Spazio Ex Cisterne verrà allestita Nostalgia dell’altrove, mostra personale di Xiaomei Wu, con presentazione critica a cura di Vera Agosti. Xiaomei Wu è fotografo di moda e ritrattista, sa cogliere attraverso l’obiettivo la cultura orientale della moda, una forma d’arte che a suo dire merita ancora più attenzione e valorizzazione. Ha al suo attivo collaborazioni con le più prestigiose riviste di moda, quali Vogue, GQ, Esquire, Flower Stream.

Ospite d’onore di Contemporary Art Milan, il designer cinese Ma Cong, vincitore del premio Red  Dot, Best of the Best in Germania e già noto al pubblico per l’esposizione Floral Window alla Triennale nel 2018 e per la mostra Pei’s World all’Arsenale di Venezia in occasione della Biennale 2019.

La solo exhibition di Ma Cong sarà allestita nella Sala Messina e presenterà delle grandi installazioni in resina. 
Scrive di lui Luca Beatrice “Molto conosciuto in Cina e in Europa nel campo del design, linguaggio attraverso il quale critica in maniera ironica, a tratti aspra, modi e mode della società contemporanea globale, Ma Cong si pone spesso la questione del contesto, elemento determinante nell’attribuire il valore e il senso di un’opera. Sappiamo bene, infatti, che nell’arte contemporanea la “teoria del contesto” è attualmente predominante più ancora del cosiddetto, opinabile, concetto di qualità. Ciò che è dentro al museo, alla galleria, si definisce arte a prescindere, e se lo stesso oggetto è ospitato in un contesto internazionale il giudizio sarà ancora diverso. Così uno sfondo culturale, un ambiente naturale o stilistico, qualsiasi altro fattore che determini un evento, mira a definire il “grande contesto dell’arte”.

La mostra Contemporary Art Milan si inserisce all’interno del Festival Contaminafro Identità in evoluzione. 
Giunto alla sua sesta edizione, il festival Contaminafro Identità in evoluzione, che gode del Patrocinio del Comune di Milano,  nasce dalla necessità di dare spazio alla creatività degli artisti africani e non, mettendo a disposizione palchi su cui esprimere i propri talenti e permettere ai giovani l’incontro con grandi artisti internazionali. Diverse Arti che dialogano, connubio di poetiche ed espressività. Contaminafro è un “luogo” dove convivono in armonia spettacoli, concerti, mostre, cucina e artigianato dal continente africano, laboratori, esposizioni fotografiche, pittoriche e installazioni.

Artisti di Contemporary Art Milan

Horst Beyer  
Jorge Cavelier 
Xingjun Chen 
Laurentiu Craioveanu 
Tan Ding 
Jjnjin Dong 
Andrea Fama’ 
Huiming Hu 
Kikoko 
Jinghua Li 
Cong Ma
Giorgio Piccaia 
Carlo Ramous  
Lavinia Rotocol 
Maria Jole Serreli 
Feng Shi 
Agostino Tulumello 
Hao Wang 
Xiaomei Wu 
Shaoqi Yin 
Huan Zhou 

Coordinate mostra:

Titolo: Contemporary Art Milan

Progetto di: Milan Art & Events Center

Sede: Fabbrica del Vapore, Sala Messina e Ex Cisterne, Via Procaccini 4, Milano

Inaugurazione: martedì 18 giugno ore 17:00 
Alle ore 17.45 presentazione critica a cura di Vera Agosti della mostra fotografica di Xiaomei Wu

Ingresso libero

Orari: dal 19 al 29 giugno 2019 dalle ore 10.00 alle 20.00

Info pubblico: info.milanart@gmail.com, 

www.ma-ec.it   www.contaminafro.com

 

Venue: 

Fabbrica del Vapore

Presentazione del libro Il viaggio di una promessa

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Thursday, June 6, 2019

Giovedì 6 giugno presso la MA-EC Gallery verrà presentato il libro Il Viaggio di una promessa, un lavoro interessante che rivela pagine di storia recente ancora poco note.

Scrive l’autrice: “Ho vissuto e condiviso le storie quotidiane del popolo curdo e del popolo armeno, entrambi martoriati da interessi politici ed economici, ma sempre fieri e pronti a rialzarsi. Per questa ragione ho voluto ricordarli attraverso il racconto della mia esperienza, facendo conoscere le loro vicende. Fatti come questi servono a ricordarci quanto sia precaria e fuggevole la vita. Tutti siamo concentrati sull'inessenziale, fingiamo di essere ciò che in realtà non siamo. Oggi ripercorro quegli anni, trascorsi accarezzando pagine e pagine di libri, che con le loro storie di popoli e uomini mi hanno fatto comprendere il senso della vita..."

Fatemeh Sara Gaboardi Maleki Minoo: nel nome di questa giovane donna è racchiusa tutta la sua storia. Nata a Teheran, cresce in Italia, dopo la fuga della sua famiglia dalla Persia travolta dalla rivoluzione. La passione per la storia e la curiosità che la caratterizzano la portano a conseguire due lauree, e a diventare docente e ricercatrice universitaria.  Ha conseguito la laurea in Lettere Moderne all’Università degli Studi di Pavia, e una seconda laurea in Lingue Orientali, specializzandosi in Storia del diritto islamico presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Suo campo di studi comprende anche la Storia del genocidio armeno.

Coordinate evento:

Titolo:  Presentazione del libro Il viaggio di una promessa. Attraverso la storia di un popolo dimenticato: gli Armeni Nascosti dell’Anatolia.  

Interventi dell’autore Fatemeh Sara Gaboardi Maleki Minoo e dell’editore Silvia Elena Denti

Organizzazione: Edizioni Divinafollia, Milan Art & Events Center

Sede: MA-EC - Milan Art & Events Center – Via Santa Maria Valle, 2

Data: giovedì 6 giugno ore 18:00

Info pubblico: Tel. +39 02 39831335 – info.milanart@gmail.com
Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Dopo l’incontro sarà possibile visitare la mostra personale di Riccardo Dametti,

allestita alla MA-EC Gallery.

Venue: 

Milan Art & Events Center

Venezia, talk Sinergie tra arte e architettura

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Tuesday, May 21, 2019

Grande interesse ha suscitato il talk Sinergie tra arte e architettura che si è svolto allo Spazio Thetis a Venezia domenica 19 maggio. Sul tema dell’inserimento di elementi occidentali nell’urbanistica cinese si sono confrontati Oriano De Palma (architetto), Sergio Pascolo (IUAV, Venezia) ,Stefano Tornieri (fondatore studio Babau Bureau), Laura Villani (architetto), Gianna Guo (Fondatore di Pegasus art advisory e direttore di DAC Art Consulting ), Ying Zhang (Architetto di Majestic Mansion · Sunac China Real Estate), Shuhong Zhou (Fondatore di HongKong π-ART Investment Co.,Ltd e direttore del Fortune ART Magazine).

Il dibattito si è sviluppato su alcune tematiche inerenti l’urbanistica cinese e la convivenza di stili architettonici europei. La conservazione e l’innovazione sono due concetti che, nella dimensione dell’ecosistema urbano, devono andare di pari passo poiché la conservazione è necessaria per la salvaguardia del patrimonio storico culturale, nella rilettura della funzionalità delle sue scelte; l’innovazione è necessaria per rendere ambienti e luoghi fruibili per tutti. In uno scambio fra mondi culturalmente diversi, inoltre, c’è la necessità di far convivere il genius loci, ovvero l’insieme dei caratteri socio-culturali, architettonici, comunicativi, comportamentali che contraddistinguono un luogo, un ambiente, una città, con gli aspetti positivi della “contaminazione”.

Il progetto è nato dalla collaborazione tra Go Art Creative New York e MA-EC (Milan Art & Events Center) and The Master-of-Nets Garden & The Lion Forest Garden.

Dopo il talk, ospiti e relatori hanno visitato la mostra Pei’s World, allestita allo Spazio Thetis.

L’esposizione, a cura di Luca Beatrice, vede in dialogo le opere di Afran, Jorge Cavelier, Hu Huiming, Ma Cong, Tannaz Lahiji, Giorgio Piccaia. Sarà visitabile fino al 24 novembre 2019.

Venue: 

Spazio Thetis, Arsenale, Venezia

Sinergie tra arte e architettura

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Sunday, May 19, 2019

Sinergie tra arte e architettura

L’inserimento di elementi occidentali nella costruzione urbanistica cinese

Domenica 19 maggio alle 16.30 avrà luogo nella Sala Conferenze dello Spazio Thetis il talk Sinergie tra l’arte e l’architettura. Relatori saranno gli architetti Oriano De Palma, Sergio Pascolo,

Stefano Tornieri, Laura Villani, Gianna Guo, Ying Zhang, Shuhong Zhou, che si confronteranno sul tema dell’inserimento di elementi occidentali nell’urbanistica cinese.

La Cina si trova in un’epoca di grande espansione urbana senza precedenti. Il fascino della cultura europea ha sempre avuto un grande peso nella vita quotidiana del popolo cinese. Il tema principale del talk è la convivenza tra gli elementi “importati” dall’Occidente e l’ambiente urbanistico cinese. Il dibattito avrà modo di svilupparsi anche sulla base di alcune tematiche centrali nel settore architettonico, urbanistico e delle costruzioni.

La conservazione e l’innovazione sono due concetti che, nella dimensione dell’ecosistema urbano, devono andare di pari passo poiché la conservazione è necessaria per la salvaguardia del patrimonio storico culturale, nella rilettura della funzionalità delle sue scelte; l’innovazione è necessaria per rendere ambienti e luoghi agibili a tutti eliminando ostacoli, fisici, culturali, percettivi.

In uno scambio fra mondi culturalmente diversi, inoltre, c’è la necessità di far convivere il genius loci, ovvero l’insieme dei caratteri socio-culturali, architettonici, comunicativi, comportamentali che contraddistinguono un luogo, un ambiente, una città, con gli aspetti positivi dello scambio, della “contaminazione”, del mettere in comune.

La convivenza di questi elementi, tracciati in estrema sintesi, rendono virtuose le collaborazioni e creano dei luoghi dove la gente può vivere meglio.

Come si possono inserire gli elementi che caratterizzano l’architettura occidentale in quella cinese senza correre il rischio di ottenere un effetto kitsch? In che modo lo stile architettonico europeo può contribuire a migliorare l’estetica e la vivibilità di un quartiere residenziale? Il rapporto tra le opere d’arte pubbliche e l’architettura, ecc.

Le opinioni dei relatori messe a confronto, sveleranno le varie sfaccettature di questa realtà ormai consolidata nella costruzione urbanistica Cinese e ognuno parlerà partendo dal proprio punto di vista.

Alcuni elementi di discussione:

Come inserire l’arte in un ambiente architettonico o meglio dire in un contesto di costruzioni architettoniche.

Negli ultimi anni c’è stata una crescente richiesta di conoscere l’arte occidentale in Cina, e il governo cinese mostra grande interesse per il sostegno di progetti che incorporano componenti artistiche e culturali, spesso manifestati in architettura. Che ne pensate e come si può sfruttare questo fenomeno? 

Se poteste costruire un edificio in Cina, come dovrebbe essere

Coordinate Evento:

Titolo: Sinergie tra arte e architettura

       L’inserimento di elementi occidentali nella costruzione urbanistica cinese

Talk in lingua italiana e cinese

Progetto di: Go Art Creative New York in collaborazione con MA-EC (Milan Art & Events Center) and The Master-of-Nets Garden & The Lion Forest Garden

Relatori: 

Oriano De Palma
Architetto, ha collaborato con lo studio RDAI del gruppo Hermes Paris, si occupa di interiors design e ristrutturazioni tra Venezia e Parigi e svolge l'attività di designer con approccio alle tecnologie di printer 3D - www.odparchitecture.com

Sergio Pascolo
Architetto e pianificatore urbanistico, docente dell’Università Iuav di Venezia, fondatore dello studio Sergio Pascolo Architects - www.sergiopascoloarchitects.com

Stefano Tornieri
Architetto, fondatore di Babau Bureau, inserito tra i migliori 20 studi di architettura europei al Future Architecture Platform di Lubjiana nel 2018 e nominato all’EU Mies Van Der Rohe Award 2019. - www.babaubureau.com

Laura Villani
Architetto, visiting professor presso Pratt Institute, Bard Graduate Center for Studies in the Decorative Art di New York e Houston University. - www.lauravillani.it

Gianna Guo
Fondatore di Pegasus art advisory e direttore di DAC Art Consulting (area Asia-Pacific). - www.pegasusartadvisory.com

Ying Zhang
Architetto di Majestic Mansion · Sunac China Real Estate  www.sunac.com.cn

Shuhong Zhou
Fondatore di HongKong π-ART Investment Co.,Ltd e direttore del Fortune ART Magazine (Shanghai Wenhui Xinmin United Press Group)

 

Modera: Peishuo Yang direttore MA-EC (Milan Art & Events Center, www.ma-ec.it)
 

 

Sede: Venezia, Spazio Thetis, Sala Conferenze

           Arsenale, Sestiere di Castello 2737/F, Fermata Vaporetto Bacini, linee 4.1, 4.2, 5.1, 5.2

Orario: domenica 19 maggio 2019 ore 16.30

Dopo la conferenza, sarà possibile visitare la mostra Pei’s World. A brief history of a Chinese gallery in Italy, a cura di Luca Beatrice, allestita nello Spazio Thetis.

Venue: 

Venezia, Spazio Thetis, Sala Conferenze

Riccardo Dametti. La Muerte

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Wednesday, May 22, 2019

Mercoledì 22 maggio verrà inaugurata presso la Galleria MA-EC La Muerte, mostra personale di Riccardo Dametti, a cura di Luca Pietro Nicoletti.

Verrà presentata una selezione di alcuni dei lavori più interessanti realizzati tra il 2007 e il 2019 che delineano l’evoluzione del suo  percorso creativo. In esposizione oltre venti disegni e dipinti, alcuni di grande formato.

Afferma Luca Pietro Nicoletti, curatore della mostra: “Scrivendo per la prima volta su Dametti nel 2009, mi era piaciuto parlare di una pittura “gremita”, in cui un grande affollamento di segni e di immagini contribuiva a restituire il senso di una confusione paragonabile al ritmo caotico e alienante dei centri urbani[….]. In quel momento era necessario chiarire l’alterità del lavoro di Riccardo Dametti da una facile e banalizzante assimilazione ai modi della “street-art”, allora sulla cresta dell’onda come fenomeno espositivo di tendenza. Alla prova dei fatti, a dieci anni di distanza esatti e una volta spentasi la vampata di quel fuoco di paglia “alla moda”, è possibile vedere il percorso di Riccardo sotto una luce diversa, constatando innanzitutto la costanza e la tenacia di un discorso espressivo approfondito nel corso del tempo senza rincorrere la mostra a tutti i costi e l’evento a tutti i costi. Per dieci anni, infatti, egli non ha quasi più esposto a Milano, tornandovi come punto di passaggio di una rotta più articolata che ha portato la sua pittura molto lontano.

Sulla lunga durata, insomma, si trova conferma all’idea che la pittura di Riccardo è uscita da qualsiasi schema di identità territoriale per sposare un linguaggio globalmente esportabile perché fondato su un lessico nuovo e sovraregionale, capace di entrare in sintonia con una sensibilità undeground che si replica da Milano a Londra e a Berlino, per poi spostarsi su altri capoluoghi senza perdere di intensità nella declinazione da una situazione ad un’altra. Per certi versi, lo si potrebbe definire più facilmente a partire da cosa “non” è, in modo da sgombrare il campo da facili fraintendimenti. Il primo e più clamoroso, come s’è detto, era nei confronti del graffito urbano, a cui certo non è indifferente ma che presenta una struttura e una funzione differente: Riccardo, infatti, punta a un’immagine e a una sua collocazione entro uno spazio, che poco ha a che vedere con l’idea del grande fregio pensato per essere visto nel suo sviluppo temporale in concomitanza con una situazione di movimento. Al contrario, anzi, quella di Dametti è un’immagine ferma, come avesse congelato un momento di quel tumulto per immortalarlo davanti all’osservatore. [……]Il secondo punto importante, poi, è chiarire che Riccardo Dametti non è propriamente un artista “pop”: pur attingendo da quel mondo motivi e iconografie, il suo discorso si sposta senza indugio nel campo dei valori retinici. Se non mancano punti di contatto sul piano iconografico, la pittura rifugge dalle banalizzazioni di una vera estrapolazione “pop” di motivi nati entro campi diversi. Il motivo, infatti, viene manipolato e tradotto con un intreccio reiterato di tratti larghi e veloci, privi di incertezze. A monte della pittura, infatti, c’è un lungo esercizio con l’opera su carta - autonoma ma correlata pur senza che la sua propedeuticità sia finalizzata poi al dipinto su tela - che nel tempo lo ha portato a fogli di grandi dimensioni, come una conferma che lo spazio entro cui si svolge la narrazione pittorica è circoscritto sul piano: il segno non va spazialmente in profondità ma si ferma sulla superficie e si poggia su di essa, assumendo maggior risalto tridimensionale soltanto in cui la somma di segni distinti e chiaramente leggibili va a formare il volume di un occhio, di una testa o di un teschio.”

Riccardo Dametti è nato a Fidenza nel 1978. Poco piu' che ventenne inizia ad esporre in mostre collettive e personali nelle principali città italiane e all'estero a Miami, Londra, Hong Kong, Shanghai, Parigi, Nizza, Berlino, Lituania e Lettonia.

Di lui hanno scritto, tra gli altri, Xante Battaglia, Paolo Levi, Felice Bonalumi, Virgilio Patarini, Luca Pietro Nicoletti.

 

All’inaugurazione sarà presente l’artista.

Coordinate mostra:

Titolo: La Muerte

             Mostra personale di Riccardo Dametti a cura di Luca Pietro Nicoletti

Sede: MA-EC - Milan Art & Events Center, Palazzo Durini, Via Santa Maria Valle, 2, Milano 

Inaugurazione: mercoledì 22 maggio  ore 18:30 – 21:00

Date: dal 22 maggio all’8 giugno 2019

Orari: da martedì a venerdì ore 10-13 e 15-19 / sabato ore 15-19

Info pubblico: info.milanart@gmail.com

www.ma-ec.it

Venue: 

Milan Art & Events Center

Labirinti del Tempo

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Wednesday, January 23, 2019

Il prossimo 23 gennaio verrà inaugurata presso la Galleria MA-EC la mostra Labirinti del Tempo.

Negli splendidi ambienti storici di Palazzo Durini, in esposizione tre progetti di tre artisti tra i più interessanti del panorama contemporaneo che si confrontano sulla loro interpretazione del concetto del Tempo.

 

Ad accogliere i visitatori nella prima sala, le sculture in gasbeton di Andrea Famà, Kronos/Aión.

Per Aion l’atto del compiersi non esiste, l’azione rimane lì, svuotata, pura, eterna. Il consacramento dell'opera d'arte sta nell'atto finale, nell'attimo in cui viene compiuta, ovvero nel momento in cui l’artista smette di muoversi nel tempo ordinario e fissa l’azione in un istante di immutabilità, in cui creatività e tecnica si fondono in un'unità e danno vita all’opera d’arte. Dunque se al mondo reale spetta, citando Gilles Deleuze, “il Kronos delle azioni dei corpi e della creazione delle qualità corporee” invece al mondo dell’arte spetta “l’Aion, il luogo degli eventi incorporei e degli attributi distinti dalle qualità; popolato da effetti che lo frequentano senza mai riempirlo”.

 

Il percorso espositivo continua con le opere di Maria Jole Serreli che presenta alcuni lavori inediti del progetto Ikigai. Scrive il critico Flaminia Fanari: “Accanto ai lavori appartenenti alle Stanze identitarie, i luoghi della memoria che infondono respiro vitale agli oggetti di famiglia, troviamo il nucleo originario di un imponente progetto materico-concettuale, in cui la riflessione sul profondo senso della vita inizia con la ricerca del proprio ikigai. Per Jole tale ricerca non si conclude nella multiforme esperienza artistica, ma l’arte rappresenta comunque il tramite privilegiato per raggiungerla perché ristabilisce l’equilibrio armonico del presente attraverso solidi legami col mondo circostante e col passato. Accogliendo nel proprio patrimonio culturale e cultuale alcuni principi fondanti delle filosofie dell’Asia orientale, l’artista crea nuovi legami che completano la sua visione naturalistica e intimista del mondo e aprono le sue Stanze alla natura.

Carichi di energie vitali come i gongshi cinesi, i frammenti di umanità vengono ricomposti ordinatamente nelle installazioni e assieme ai tessuti slavati di bianco e inchiostrati di nero invitano alla meditazione (yin) e all’azione (yang) per la realizzazione di un mondo equilibrato e armonico, in cui ognuno possa sentirsi simultaneamente “parte” e “tutto”. Formando idealmente la spazialità di un tempio universale, vivono in piena connessione gli uni con gli altri in un’atmosfera consacrata alla virtù contemplativa e ritrovano la propria ragion d’essere semplicemente nel respirare e nel dare respiro all’umanità intera al ritmo di un tempo finalmente naturale.”

 

L’itinerario artistico della mostra si conclude con le opere su carta e su tela di Agostino Tulumello, facenti parte del ciclo Tempo materico.

Scrive il critico Franco Spena: “Mettiamo per ipotesi un istante, una porzione di tempo fermato nel momento del suo farsi, un attimo prima del suo proporsi presenza possibile e, in questo spazio, allestire un teatro di segni e di gesti, impossibili allusioni dell’esistere. In questa temporalità interrotta, in questo spaccato, in questa tranche di assenza, il tempo scende su se stesso e traduce alla vista i suoi ritmi nascosti, i suoi gesti segreti, i proponimenti ritmici del suo disporsi nello spazio.

E ancora Spena “Il tempo che si riproduce su se stesso, che si cela e che si escute, che si fa mistero, che si avverte, si sente e non si spiega, che tuttavia è misura della nostra quotidianità, continua a scandire i ritmi del conoscere. Nei labirinti della mente il pensiero coniuga i modi e i ruoli dell’esistere e sintetizza per analogie il tempo, l’assenza, la memoria e l’infinito.”

 

All’inaugurazione saranno presenti gli artisti.

 

Andrea Famà nasce a Catania nel 1988. Nel 2012 si trasferisce a Torino per completare gli studi e per continuare la propria ricerca. Artista poliedrico, scrittore e scultore insieme, ama la natura e i suoi multipli, immortala gli istanti, concretizzandoli. Le sue sono visioni alchemiche figlie del tempo e del suo trascorrere lento, così lento fino a sciogliersi.

La passione per la natura spinge l'artista a custodirla a mummificarla e infine a ricrearla con materiali che sono figli del suo tempo: di cemento di gesso e di plastiche vibrano e risuonano le superfici che modella, in un gioco di frastagliamenti e increspature.

 

 

Maria Jole Serreli, Roma 1975, pittrice, scultrice e performer, attualmente vive e lavora in Sardegna. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti e sue opere sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private. Il progetto presentato in questa mostra registra un momento cruciale della sua esperienza artistica perché esprime una fase di transizione dal piano di coscienza personale a quello universale, un passaggio vissuto senza contraddizioni a garanzia del sentimento organico che ne ispira l’intera ideazione creativa. L’artista ci invita a entrare in silenzio nel suo giardino incantato, sospeso tra spazio e tempo.

 

 

Agostino Tulumello, nato a Montedoro nel 1959, ha vissuto a Liege, attualmente vive e lavora a Montedoro. Ha frequentato l’Istituto Statale d’arte “F. Juvara” di san Cataldo e l’Accademia Reale delle Belle Arti di Liege in Belgio. Dal 1985, anno delle sue prime esposizioni in Belgio, ha partecipato a numerose mostre sia personali sia collettive in Italia e all’estero, in gallerie e in sedi museali. Il concetto del Tempo ha interessato gran parte della sua ricerca artistica. Definisce se stesso con i versi Prigioniero/della griglia/ del tempo, schiavo /del dio/Kronos /legato/tra cielo e terra. Tempo chiuso, tempo ciclico degli astri tradotto dai nostri orologi, circolo vizioso degli eterni ritorni senza uscita. Le superfici dipinte dei suoi quadri posseggono una profondità che risucchia lo sguardo: sono rappresentazioni dell’oggetto tempo, oggetto in apparenza regolare ma in profondità caotico come un minerale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Coordinate mostra:

 

Titolo: Labirinti del Tempo

 

Sede: MA-EC - Milan Art & Events Center, Palazzo Durini, Via Santa Maria Valle, 2, Milano 

 

Inaugurazione: mercoledì 23 gennaio ore 18:30 – 21:00

 

 

Date: dal 23 gennaio al 9 febbraio 2019

 

Orari: da martedì a venerdì ore 10-13 e 15-19 / sabato ore 15-19

 

Info pubblico: info.milanart@gmail.com

www.ma-ec.it

Venue: 

Milan Art & Events Center

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