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Mirrors

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Mirrors

Sabato 20 maggio verrà inaugurata al MA-EC la mostra Mirrors, doppia personale di Oscar Luca Taddei e Yazlina Yazid, a cura di Stefania Ferrari.

 

L'arte come specchio della realtà o come specchio rivelatore dei desideri? Entrambe le cose, scrive la curatrice Stefania Ferrari, perché l'arte, similmente agli specchi, rimanda immagini, ma siamo noi a doverle interpretare. Non sempre infatti le superfici riflettenti ci ripropongono il reale. Possono ingrandirlo, deformarlo, renderlo mostruoso o accattivante e quindi ben lontano da quello che i nostri occhi riescono ad osservare. In questo, l'arte è più sincera, perché, benché possa riportare figure anche non esistenti, del tutto immaginarie, chi le dipinge non potrà fare a meno di inserire nei quadri una sua verità, persino quella più nascosta alla luce. L'arte, la pittura in particolare, rende l'opera un ricettacolo di confessioni, anche inconsapevoli, da parte dell'artista ma, allo stesso modo, anche chi la osserva, chi la indaga, chi la rende propria, non è esente da questo processo di rivelazione, anzi, ne è completamente coinvolto. Le opere dei due artisti presenti in questa mostra, denominata appunto “Mirrors”, offrono un diverso approccio sia stilistico, sia emozionale. Così come Oscar Luca Taddei ci trasporta in un mondo ordinatamente sensuale, sottilmente osservatore, vagamente venato di un romanticismo contemporaneo, Yazlina Yazid ci conduce in meandri più cupi, più passionali, decisamente intimi, a volte psicologicamente perturbanti. L'erotismo narrato da Taddei, esiste e nasce in un segno pittorico rispettoso dell'intimità dei suoi soggetti. L'armonia delle espressioni nei ritratti, spesso pensosi, un po' languidi, comunque sereni, mostra un approccio che si insinua dolcemente nelle forme di quei corpi morbidi, senza volersi avvicinare troppo, mantenendo una reverente distanza. La purezza dei disegni, che sottolineano una base di classicità e di tecnica, infonde un sentimento di armonica bellezza nell'osservatore, rapito dalle proporzioni, dai colori accesi, ma mai troppo squillanti, di una brillantezza che proviene dal pensiero, prima ancora che dai pennelli. Con uno stile che si è via via evoluto, dirigendosi sempre più lungo i sentieri mobili dell'impressionismo, Oscar Luca Taddei con le sue tele e i suoi quadri ci narra di un amore costante, sicuro, dal calore inesauribile e proveniente da una fiamma interiore, mantenuta fedelmente accesa da quelle donne ritratte, quasi fossero vestali, benché contemporaneamente Muse, del desiderio creativo dell'artista. Diverso è il sentore dei dipinti di Yazlina Yazid. La pennellata è decisa, incalzante, penetrante. I volti spesso non sono delineati che da pennellate di colore ma, quando tratteggiati, sono propagatori di emozioni forti e passionali, non necessariamente positive. Gli sguardi non trasmettono serenità, ma pensieri tumultuosi. I soggetti sono reduci da esperienze di un vissuto stratificato, che li ha resi coperti di una corazza inespugnabile dai sentimenti o, al contrario, di una arrendevolezza che li lascia del tutto indifesi agli insulti dell'esistenza, ma anche apertamente ricettivi a carezzevoli doni affettivi. Dai colori a volte emerge il buio, dai corpi aggrovigliati affiora un desiderio d'amore, non solo o necessariamente fisico, ma di un amore di cui abbisognano le anime solitarie, le anime remissive e docili. Nel corpo abbandonato, così come in quello avvinghiato, la necessità di tenerezza è evidente, l'impellenza della completezza tramite l'unione di materia e spirito, non lascia scampo allo sguardo dell'osservatore, che rimane intrappolato in quelle forme e in quelle ombre che le accompagnano. Taddei e Yazid. Due specchi, dunque, che riflettono amore e bellezza, desiderio e oscurità e che immancabilmente attraggono con la forza primordiale dell'unione, della ricerca e del ritorno a quell'elemento unico che forse, in un tempo troppo lontano per ricordare, venne separato. Incantati dalla dolcezza del segno e della pennellata di Oscar Luca Taddei, che ritrae modelle con affettuoso sguardo, o catturati dalla cupa docilità dei soggetti di Yazlina Yazid, che dipinge con femminile cipiglio, non potremo far altro che riconoscerci, sicuramente e almeno in parte, in entrambe le raccolte di opere che, come due specchi, ci gridano chi siamo.

 

All’inaugurazione saranno presenti la curatrice Stefania Ferrari e gli artisti.                                                                           

 

 

 

Coordinate mostra

 

 

Titolo: Mirrors. Doppia personale di Oscar Luca Taddei e Yazlina Yazid.

            A cura di Stefania Ferrari

 

Organizzata da: Milan Art & Events Center, Present Contemporary Art

 

Sede: MA-EC - Milan Art & Events Center - Via Lupetta 3 (ang. Via Torino), Milano 

 

Inaugurazione su invito R.S.V.P. sabato 20 maggio ore 18.00
 

Date: dal 20 al 31 maggio  2017 

Orari: da martedì a venerdì ore 10-13 e 15-19 / sabato ore 15-19
Info pubblico: Tel. +39 02 39831335 – info.milanart@gmail.com
 

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